NON È UN PAESE PER GIOVANI
riflessioni sulla situazione in Italia a partire dai rapporti ISTAT E CARITAS 2025
“L’amore che si estende al di là delle frontiere sta alla base di ciò che chiamiamo ‘amicizia sociale’ in ogni città e in ogni paese” (FT, 99). Così scriveva papa Francesco in Fratelli tutti. Amicizia sociale è il tema trattato all’ultima Settimana sociale dei cattolici trevigiani ed è su questo che la Scuola di Formazione Sociale di Sant’Agnese di Treviso con il prossimo percorso 2026 intende proseguire e sviluppare la riflessione. “L’inclusione o l’esclusione di chi soffre lungo la strada – scrive ancora Francesco – definisce tutti i progetti economici, politici, sociali e religiosi” (FT, 69). Oltre, ugualmente, a definire anche i nostri personali progetti di vita. La scelta etica, sociale e politica fondamentale è, dunque, tra inclusione o esclusione. Scegliere di costruire una società inclusiva, percorrere la strada dell’amicizia sociale, significa avere a cuore l’interesse di tutti, riconoscendo a ciascuno pari dignità e diritti; prestare attenzione ai bisogni di tutti; prendersi cura, in particolare, dei più disagiati e fragili, offrendo a ciascuno spazio sociale e opportunità di crescita; significa dialogo, solidarietà; significa, infine, aver come obiettivo, sempre, il bene comune. Scegliere, al contrario, di costruire una società esclusiva, significa avere a cuore l’interesse di una parte o di alcune parti; salvaguardare e consolidare privilegi particolari; riservare garanzie e diritti a chi se li può permettere; offrire opportunità a chi, già, parte da condizioni di vantaggio sociale. Abbiamo scelto, quest’anno, di declinare il tema dell’amicizia sociale, mettendo al centro la situazione del nostro Paese, quale emerge dai report 2025 di ISTAT e CARITAS: criticità, possibilità e opportunità, sfide. Le analisi, i numeri, che, come in una fotografia, ritraggono la società italiana, che cosa ci dicono? Possiamo parlare di amicizia sociale? Abbiamo scelto quattro temi di approfondimento: demografia, lavoro, povertà, casa. Partendo dal presente, quale futuro ci attende? I dati sembrano restituirci un quadro piuttosto fosco per il futuro, che incombe perlopiù sulle spalle dei giovani e delle generazioni a venire, tanto da farci dire che questo “non è un paese per giovani”. Dobbiamo rassegnarci a questo?

Ascolta le registrazioni della serata
Giovedì 5 febbraio
UNA SOCIETÀ PER TUTTE LE ETÀ?
CRITICITÀ E PROSPETTIVE TRA CROLLO DEMOGRAFICO E
INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE
Gianpiero Dalla Zuanna, Università di Padova
Professore di Demografia all’Università di Padova, dopo aver insegnato alle Università di Roma “La Sapienza” e di Messina. E’ stato preside della Facoltà di Scienze Statistiche di Padova (2008-12) e Senatore della Repubblica (2013-18), partecipando alle commissioni Salute e Ambiente. Editorialista del Corriere della Sera e per i quotidiani del gruppo NEM (Nord Est Media) del Veneto e del Friuli Venezia Giulia. È nel comitato editoriale di Neodemos, un sito web che si propone di divulgare la demografia a un pubblico italiano. Dal 2024 è Accademico dei Lincei.
Giovedì 12 febbraio
IL PROBLEMA CASA:
EMERGENZA TEMPORANEA O CRISI STRUTTURALE?
Maurizio Trabuio, Fondazione La Casa Onlus
Direttore di Fondazione La Casa onlus e presidente di Cooperativa Città Solare, è impegnato da più di 30 anni a Padova e nel Veneto per offrire opportunità di casa e lavoro alle persone fragili e promuovere iniziative e progetti che, combinando risorse pubbliche e private, offrano soluzioni per rigenerare le città e costruire comunità. Dal 2010 opera in qualità di consulente per la valutazione delI’impatto sociale degli interventi di Housing Sociale.
Giovedì 19 febbraio
IL POSTO DEL LAVORO NELLA GENZ.
LE SFIDE DEL LAVORO TRA INNOVAZIONE E CAPITALE UMANO.
Daniele Marini, Università di Padova
Professore di Sociologia dei Processi Economici all’Università di Padova. Ha concentrato la sua attività di ricerca sui modelli di sviluppo sociale ed economico e sulle trasformazioni delle culture del lavoro imprenditoriale e dei lavoratori. Ha diretto la Fondazione Corazzin (1995-1999) e, dopo aver contribuito a creare e guidato la Fondazione Nord Est (2000-2013), ha fondato ed è irettore Scientifico della divisione Research&Analysis di Community. Nel 2022 il Presidente della repubblica Sergio Mattarella gli ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
Giovedì 26 febbraio
POVERTÀ E DISEGUAGLIANZE.
COSA EMERGE DALL’OSSERVATORIO CARITAS?
Federica De Lauso, Ufficio Studi Caritas Italiana
Sociologa, ricercatrice sociale, specializzata in metodologia e tecnica della ricerca sociale. Dal 2011 lavora presso l’Ufficio Studi di Caritas Italiana. Realizza studi e ricerche su temi sociali e socio-pastorali, supportando le attività di raccolta dati e monitoraggio delle Caritas diocesane e le
attività di promozione e formazione a livello regionale e diocesano degli Osservatori delle Povertà e delle Risorse. Co-curatrice e coautrice del Rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia dal 2014.
Cecilia Turra, Caritas Tarvisina
Membro dello staff di Caritas Tarvisina, referente locale per l’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse (Opr), si occupa di raccolta e analisi dei dati relativi agli interventi Caritas e di coordinamento-azione in progetti a favore di persone in situazione di disagio.
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Il futuro è il presente
I giovani visti con la lente della formazione professionale
autori: DANIELE MARINI
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